Riflessione sulla lingua

Riflessione sulla lingua

La morfosintassi deve necessariamente restare il “nucleo” prioritario di qualunque riflessione sulla lingua.

Essa deve fornire una batteria di strumenti concettuali e procedure indispensabili a ogni altro approccio riflesso: ad ogni passo ci si imbatte nella necessità di usare categorie come “nome”, “verbo”, “soggetto”, tempi e modi, frase minima …. Queste categorie dovrebbero essere fondate in modo chiaro, razionale e organico.

Si tratta di costruire un lessico tecnico condiviso, ridotto rispetto alla massa terminologica corrente, e insieme di indurre un atteggiamento analitico e critico senza il quale la riflessione sulla lingua non è riflessione.

Gli alunni vanno seguiti in modo puntuale, regolare e costante durante i primi due anni relativamente all’ortografia, la quale, come attività cognitiva complessa che coinvolge abilità motorie, linguistiche e mnemoniche, sarà base essenziale per realizzare una tappa fondamentale nell’ambito dell’alfabetizzazione.

Gli anni di scolarizzazione permettono infatti agli alunni di sviluppare abilità e competenze che risultano essere imprescindibili, non solo per il successo scolastico e poi lavorativo, ma anche per quello sociale e per tutti gli altri ambiti di vita.

RIFLESSIONE LINGUISTICA IN CLASSE TERZA

Terminato l’inserimento del materiale, sarà disponibile, per le classi terza, quarta e quinta, un QUADERNO OPERATIVO di riflessione linguistica, che potrà essere fornito agli alunni ad inizio anno come una valida alternativa all’uso delle fotocopie.

Riflessione sulla lingua in classe quarta (in preparazione)

Riflessione sulla lingua in classe quinta (in preparazione)